Lettera da Elliott agli altri azionisti della Bank of East Asia, Limited (codice azionario HKEx: 23)

Elliott1 ha oggi annunciato la pubblicazione della lettera in allegato, indirizzata agli azionisti della Bank of East Asia, Limited (“BEA“). Elliott, che detiene una partecipazione di oltre il 7% in BEA, ritiene che il consiglio di amministrazione della banca ora dovrebbe finalmente concentrarsi sull’offerta del valore adeguato ai suoi azionisti tramite una procedura d’asta per vagliare le possibilità di vendita di BEA a un premio appropriato.

Il punto di vista di Elliott su BEA: punti salienti della lettera

  • Gli azionisti hanno a lungo risentito di un gruppo dirigente consolidato che ha male amministrato la banca, con conseguente debolezza delle performance finanziarie e operative inerenti, oltre a uno scarso rendimento per gli azionisti di minoranza indipendenti
  • L’utilizzo continuativo del mandato generale per il collocamento su base selettiva a CaixaBank e SMBC di nuove azioni per scopi “strategici” ha contribuito a consolidare la dirigenza attuale, provocando le scarse performance croniche di BEA
  • Vi è la possibilità di vendere BEA a un premio appropriato; le cessioni di banche storiche di Hong Kong hanno fruttato in media il doppio del loro valore contabile, pari nel caso di BEA a circa 60 dollari di Hong Kong (HK$) per azione, quasi il 185% in più rispetto all’attuale valore per azione di BEA
  • Nonostante le scarse performance e l’insoddisfacente gestione manageriale, le dimensioni e il profilo della piattaforma bancaria di BEA risultano interessanti per qualsiasi potenziale acquirente che punti a espandere le proprie attività bancarie nella Grande Cina
  • L’annuncio da parte di BEA, il 19 gennaio 2016, dell’annullamento dell’accordo vincolante a lungo termine con CaixaBank consente a quest’ultima di cedere la propria quota del 17% nell’ambito di qualsiasi offerta pubblica di acquisto di BEA.

Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l’unico giuridicamente valido.